Quando senti il corpo stanco: la mia esperienza
UNA PRATICA PER ASCOLTARE IL TUO CORPO
C'è stato un periodo in cui faticavo a svegliarmi, avevo spesso una sensazione strana nel corpo: gambe, piedi o mani intorpidite, come se alcune parti non fossero completamente “presenti”. Spesso, sentivo anche degli spasmi muscolari.
Durante la giornata, poi, mi capitava di sentire vere e proprie vibrazioni interne. I muscoli erano contratti, tesi, come se non riuscissero a rilassarsi. A volte arrivava anche il mal di testa, altre volte un dolore profondo alle orecchie, o vicino al cuore. La sensazione era quella di un corpo costantemente in allerta, rigido, come se non avesse più spazio per respirare.
Poi sono arrivati anche gli attacchi di panico.
🌿 Lo stress che non ascolti subito
Sapevo che tutto questo era legato allo stress. Stavo vivendo un periodo molto delicato, segnato da una notizia difficile legata alla malattia di un familiare. Razionalmente ne ero consapevole, ma non mi ero resa conto di quanto stessi spingendo il mio corpo oltre il limite.
Continuavo ad andare avanti, a “tenere duro”, senza accorgermi che dentro di me qualcosa stava cedendo. Il mio corpo stava parlando da tempo, ma io non lo stavo davvero ascoltando.
🌬️Quando il corpo si ferma
Me ne sono resa conto solo quando la situazione è degenerata, al punto da dover intervenire con dei medicinali per calmare l’ansia. Tutto quello che il mio corpo mi stava chiedendo, in realtà, era molto semplice: dormire, rallentare, lasciare andare. Avevo bisogno di tornare a respirare davvero e di ritrovare un contatto con me stessa.
Ci ho messo tempo a capirlo, e infatti sono arrivata fino al punto di dover andare in ospedale. Ma da quel momento qualcosa è cambiato: ho capito che il corpo va ascoltato fin dai primi segnali, non solo quando “urla”.
✨ Imparare ad ascoltarsi e a respirare
Io oggi so che quando inizio a dormire male, a sentire troppa tensione, ansia, il cuore accelerato o una stanchezza profonda, è il momento di fermarmi e prendermi cura di me.
Ovviamente, se hai tutti questi sintomi, la prima cosa da fare è recarti dal dottore, fare un checkup completo e ascoltare i suoi consigli. Io, avendo fatto questo passaggio e, essendomi stata diagnosticata una forma acuta di stress e ansia, ho iniziato a prendermi cura del mio corpo con il respiro.
Questa è una parte della mia storia, ed è per questo che voglio lasciarti qui sotto una pratica di Somatic Labeling: una tecnica che mi aiuta e mi ha aiutato in questi momenti difficili.
Un modo semplice e gentile per tornare nel corpo, riconoscere le zone che hanno bisogno di attenzione e imparare ad ascoltare ciò che senti, senza giudizio.
Respirare, portare presenza e dare spazio a ciò che c’è è spesso il primo vero atto di cura.
Ti invito a trovare una posizione comoda, chiudere gli occhi se ti va e lasciare che il respiro diventi il filo conduttore dell’ascolto. Non c’è nulla da forzare o da controllare: segui la mia voce, porta attenzione alle diverse parti del corpo e permetti al respiro di creare spazio, presenza e rilascio.
Buon respiro!
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